È tempo di benessere: le Banche del Tempo, uno spazio di democrazia economica

Tavola rotonda presso l’ex Taglieria del Pelo domenica 13 aprile 2025

La “Banca del Tempo di Alessandria” chiama a raccolta le “Banche del Tempo” attive sul territorio nazionale per un confronto in merito agli spazi di “democrazia economica”, come li identifica l’economista Clara Mattei nel saggio “L’economia è politica” (2023, Fuori Scena RCS), e propone una tavola rotonda che avrà luogo presso l’ex Taglieria del Pelo in via Wagner nr 38 la prossima domenica 13 aprile dalle ore 10,00 inserita nell’ambito dell’iniziativa “È tempo di benessere: Open Day” promossa dalla APS e Banca del Tempo La Baia degli Angeli di Alessandria; previsto anche un collegamento on-line con l’economista Mattei in da New York per un intervento puntuale sul tema trattato.

“La Banca del Tempo è importante perché promuove lo scambio di servizi e saperi tra le persone, senza l'uso del denaro”, afferma Roberta Cazzulo, Assessora alle politiche sociali, “In questo modo, favorisce la solidarietà, l'inclusione sociale e il benessere collettivo. L'unica banca dove ognuno mette a disposizione le proprie competenze e saperi, ricevendo i servizi di cui ha bisogno, una vera e propria banca dove al posto del denaro si scambiano le ore e ognuno mette a disposizione le proprie capacità, competenze e saperi, ricevendo al contempo i servizi di cui ha bisogno. È motivo di orgoglio per la nostra Amministrazione perché le prestazioni che possono essere scambiate sono le più varie e danno vita ad un progetto che rimette al centro la persona con le sue capacità e competenze. Con la Banca del Tempo intendiamo stimolare le persone ad incontrarsi e a relazionarsi, un valore aggiunto che non deve andare disperso”.

L’obiettivo dell’iniziativa è appunto quello di accrescere la consapevolezza dei cittadini che ci sono risorse importanti nella nostra esperienza di vita ed energie che posso essere liberate per generare serenità e migliorare la vita di tutti senza l’uso del denaro. 
Nell’attuale momento storico sono più mai necessarie riflessioni generali in tema di sistema economico capitalista; a questo proposito, alcuni dati sono essenziali per darci conto di quanto siano cambiate le nostre condizioni economiche e di vita (dati raccolti dalla “Banca del tempo” di Alessandria e ricavati da Riccardo Staglianò “Hanno vinto i ricchi: Cronache da una lotta di classe”, Einaudi 2024): -2,9%, come sono cambiati i salari medi annui in Italia dal 1990 al 2020 (Ocse); +22,8%, aumento della produttività per ora lavorata nello stesso periodo (Ocse); -4,5%, diminuzione del potere d’acquisto dei salari lordi dei lavoratori dipendenti negli ultimi dieci anni (Istat); 9,8%, Italiani in povertà assoluta nel 2023 ovvero 5 752 000 persone (Istat); 11,5%, occupati a rischio di povertà (Istat); 29.680,00 €, retribuzione media effettiva pro capite lorda nel 2023 (Istat); 23.310.000, totale dei lavoratori di cui 18,1 milioni dipendenti e 5,2 autonomi (Istat); 1011 contratti collettivi di cui circa 900 “pirata” (Inps); 6 su 10 contratti collettivi scaduti a marzo 2023 (Cgil); -7,9% , ore lavorate in meno dal 2000 (133 ore all’anno), a causa della forte crescita del part time (Istat); 64,4%, percentuale di donne in part-time involontario nel 2019 (Eurostat), quota che al Sud raggiunge l’80% (Svimez); 12%, quota di working poors in Italia nel 2019 (Eurostat); 780,00 €, un quarto dei lavoratori guadagna meno di questa cifra, che corrispondeva anche all’ammontare massimo del reddito di cittadinanza per un single, incluso il contributo per l’affitto; 31.366.000 cittadini che presentano una dichiarazione dei redditi positiva; il 47% degli Italiani non avrebbe redditi e vive a carico di qualcun altro (Itinerari Previdenziali); 72%, aliquota massima Irpef nel 1974, oggi è del 43% (Mef); 83%, percentuale dell’Irpef pagata rispettivamente da lavoratori dipendenti (53,5%) e pensionati (29,5%) nel 2022 (Mef); 69,7% Percentuale dell’Irpef evasa dai lavoratori autonomi nel 2020 (Mef); 100 miliardi di euro La media annuale (2018-20) dell’evasione fiscale (gap contributivo) che in Italia, come calcolata dal Mef, è di 96,3 miliardi; 0,05%, percentuale del Pil che viene dalle imposte di successione (Mef).Inoltre, dati ISTAT di marzo 2025 indicano che i salari in Italia sono scesi dell’8.4% perdita negli ultimi 10 anni, del 15.5% quelli dei giovani.

---------------------------------- 

Clara E. Mattei, professore al dipartimento di Economia della New School for Social Research (New York). Già allieva del Collegio Ghislieri di Pavia, ha svolto attività di ricerca all’Università di Cambridge e ha conseguito il dottorato in Economia presso l’Università Sant’Anna di Pisa. Negli anni 2018 e 2019 è stata membro della School of Social Sciences all’Institute for Advanced Study di Princeton. È autrice di The Capital Order. How Economists Invented Austerity and Paved the Way to Fascism (University of Chicago Press, 2022), in corso di traduzione in undici Paesi, in Italia è pubblicato da Einaudi. Nell’ottobre 2023 ha ricevuto l’Herbert Baxter Adams Prize, conferitogli dalla American Historical Association. I suoi studi indagano il rapporto tra le idee economiche e le politiche tecnocratiche. L’economia è politica è il suo primo libro scritto in lingua italiana. 


Alessandria, 3 aprile 2025
Ufficio Stampa